Focus

Procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento e condominio

Sommario

Il quadro normativo | Le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento | I soggetti beneficiari: in particolare il “consumatore” | La legittimazione dei condomini e del condominio nelle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento | In conclusione | Riferimenti |

 

La l. 27 gennaio 2012, n. 3, meglio nota come legge “salva suicidi” o sul “sovraindebitamento” trasfusa, con decorrenza dal 1 settembre 2021, nel nuovo Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) ha introdotto per determinati soggetti, non fallibili, che si trovano in gravi difficoltà economiche, la possibilità di liberarsi dai debiti, riducendone l'ammontare e dilazionando i pagamenti, attraverso determinate procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento (piano del consumatore, accordo di composizione della crisi e liquidazione che, con l'entrata in vigore del suddetto Codice, sono diversamente rinominati). Si è posto il problema se queste procedure possano essere esperite anche in àmbito condominiale, sia per quanto riguarda i debiti maturati dai singoli condomini verso il condominio - come nel caso dei contributi condominiali maturati e accumulati per lunghi periodi - e sia per i vari tipi di debiti che il condominio può aver contratto verso terzi, in forza di contratti di fornitura di beni e servizi.

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