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Il grave motivo che legittima il recesso del conduttore deve verificarsi dopo il rinnovo tacito del contratto

Sommario

Il quadro normativo | La facoltà di recedere dal contratto | I gravi motivi | La sopravvenienza del grave motivo | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

La facoltà di recesso integra un'eccezione alla durata della locazione, prevista inderogabilmente dalla legge per assicurare una stabilità minima del rapporto anche nell'interesse generale alla salvaguardia delle attività imprenditoriali svolte nell'immobile locato. Attraverso il recesso, il conduttore manifesta la sua volontà di interrompere il rapporto contrattuale prima della sua naturale scadenza, ma il fatto che legittima tale sua decisione deve verificarsi in un momento in cui allo squilibrio del sinallagma contrattuale può porsi rimedio solo attraverso il recesso e non già prima che al contratto poteva porvisi termine con la formale disdetta che ne avrebbe impedito il rinnovo tacito.

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