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Il contratto di locazione non registrato è nullo, ma si sana ex tunc se registrato tardivamente

Sommario

Il quadro normativo | La fattispecie concreta sanante | La nullità del contratto non registrato | L'esclusione della nullità insanabile | La possibilità della convalida successiva | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

Investita della questione della validità del contratto di locazione non registrato, la terza sezione civile della Cassazione conferma la tesi della nullità dello stesso in mancanza dell'adempimento fiscale, al contempo statuendo, innovativamente, che la registrazione del contratto, quand'anche compiuta tardivamente rispetto alla tempistica dettata dalla normativa fiscale, ha un'efficacia sanante, con valenza retroattiva, dell'ordito contrattuale, il quale, dunque, riprenderà a spendere effetti senza soluzione di continuità a decorrere dall'inizio del godimento pattuito.

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