Focus

Il condomino posiziona la telecamera fuori dal suo appartamento: limiti all'iniziativa e risvolti penali

Sommario

Il quadro normativo | Il corretto angolo di visuale dell'apparecchio | La tutela di diritti costituzionalmente garantiti | L'ingerenza nella sfera di riservatezza altrui | Il deterrente per la prevenzione di eventi delittuosi | La ripetibilità delle spese per l'installazione | L'intervento del Garante della privacy | Il reato di interferenze illecite nella vita privata | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

La riforma della normativa condominiale è intervenuta solo per disciplinare la decisione dell'assemblea di installare gli impianti di videosorveglianza sulle parti comuni e, quindi, per un interesse collettivo della compagine condominiale, sicché esula da tale intervento l'iniziativa del singolo, volta al posizionamento di apparecchiature di ripresa effettuata nei pressi dell'unità immobiliare di proprietà esclusiva, che, sebbene non disciplinata, va pur sempre realizzata alla luce degli ordinari principi stabiliti dal codice civile nonché dalla legislazione speciale in materia di privacy, non escludendo che la stessa possa comportare riflessi penali, segnatamente riguardo al reato di interferenze illecite nella vita privata.

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