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Gli accordi di riduzione del canone per le locazioni abitative “agevolate”

Sommario

Il quadro normativo | Le locazioni abitative | Le locazioni abitative “agevolate” | La questione del rispetto del livello minimo delle fasce per le locazioni “agevolate” | Gli accordi per la riduzione del canone: la questione del rispetto del livello minimo delle fasce | Gli accordi per la riduzione del canone: è necessaria una nuova attestazione di rispondenza? | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

Un tema che soprattutto oggi, in tempi di emergenza da coronavirus, presenta grande interesse ed attualità in materia di locazione è quello degli accordi di riduzione del canone che molti conduttori - sia nel caso di locazione commerciale sia nel caso di locazione abitativa - propongono ai locatori di stipulare. Le modalità di stipulazione e gli effetti di accordi di tale natura danno luogo a questioni specifiche - la cui soluzione non è facile - nel caso delle locazioni abitative c.d. agevolate, e cioè delle locazioni previste dal comma 3 dell'art. 2, l. n. 431/1998. Due in particolare sono i problemi che si pongono in argomento: da un lato, vi è da chiedersi se l'accordo di riduzione del canone debba rispettare il livello minimo della fascia fissata per il canone dall'accordo locale intervenuto tra le organizzazioni dei proprietari e dei conduttori e quali possano essere le conseguenze del mancato rispetto di tale soglia minima; dall'altro lato, vi è da chiedersi se la stipulazione di un accordo di riduzione del canone renda necessaria l'acquisizione di una nuova “attestazione di rispondenza” del contenuto del contratto all'accordo locale. In questa sede prenderemo in considerazione - dopo avere compiuto un breve esame dei caratteri propri delle...

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