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Amministratore di condominio e responsabilità ex art. 2051 c.c. per i danni derivanti da parti comuni

Sommario

Il quadro normativo | La nozione di custode e il condominio | L'amministratore quale custode | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

La Corte di Cassazione ha statuito che il condominio risponde, ai sensi dell'art. 2051 c.c., dei danni subiti da terzi estranei ed originati da parti comuni dell'edificio, mentre l'amministratore, in quanto tenuto a provvedere non solo alla gestione delle cose comuni, ma anche alla custodia delle stesse, è soggetto, ai sensi dell'art. 1218 c.c., solo all'azione di rivalsa eventualmente esercitata dal condominio per il recupero delle somme che esso abbia versato ai terzi danneggiati; in tal modo, si è negata la configurabilità della custodia ex art. 2051 c.c. in capo all'amministratore di condominio.

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