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News News

Fatture esagerate: l’utente deve dimostrare il malfunzionamento del contatore

22 Gennaio 2021 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Impianto idrico e fognario

In tema di somministrazione con registrazione del consumo mediante apparecchiature meccaniche o elettroniche, in virtù del principio di vicinanza della prova, spetta all’utente contestare il malfunzionamento del contatore richiedendone apposita verifica. Il gestore, a quel punto, avrà l’onere di provare che lo strumento sia perfettamente funzionante.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Inadempimento professionale in condominio e prova del danno

21 Gennaio 2021 | di Guerino De Santis

Trib. Salerno

Responsabilità per parti comuni in custodia

La ristrutturazione di un immobile in condominio è spesso necessaria atteso il passare del tempo e le sempre più rigorose norme in materia di qualificazione energetica ed urbanistica dei fabbricati nei contesti abitativi. Tale attività coinvolge, non rientrando tra i lavori di ordinaria manutenzione, tutta una serie di protagonisti a partire dall’amministratore, passando per l’assemblea dei condomini, fino ad arrivare a professionisti competenti che, con la loro opera, permettono una qualificata esecuzione dei lavori ed un corrispondente risultato finale. Sta di fatto, però, che tra il professionista ed il committente condominio possano nascere delle incomprensioni circa il compenso da corrispondere per l’opera svolta, nonché contestazioni su presunti inadempimenti con annesse richieste di risarcimento del danno. Il caso che ci occupa è uno di questi.

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Clausola risolutiva espressa e risoluzione del contratto di locazione

20 Gennaio 2021 | di Redazione scientifica

Clausola risolutiva espressa

In un contratto di locazione munito della clausola risolutiva espressa, quale disciplina trova applicazione nel momento in cui si verifichi di diritto la risoluzione e il conduttore non liberi l'unità immobiliare da persone e cose?

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Casi e sentenze Casi e sentenze

Cessione del contratto di locazione e adempimenti contrattuali

19 Gennaio 2021 | di Redazione scientifica

Trib. Roma

Cessione del contratto di locazione

Il cessionario, diviene ex art. 36 l. 392/1978 il conduttore del contratto di locazione ceduto unitamente all’azienda e subentra negli obblighi contrattuali del precedente conduttore.

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News News

L’uso più intenso delle parti comuni non può essere fatto se comporta un danno per gli altri condomini

19 Gennaio 2021 | di Edoardo Valentino

Cass. civ.

Uso delle cose comuni (pari uso)

L’uso più intenso della cosa comune è consentito, ma questo non deve comportare una violazione dell’equilibrio statico e della sicurezza dello stabile, né prevaricare gli altri condomini dalla possibilità di realizzare un uso quanto meno paritetico del bene. Nel caso vengano violati i predetti principi di gestione, non si assiste ad un uso più intenso, ma vera e propria occupazione abusiva delle parti comuni.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Deposito cauzionale illegittimo e ripetizione dell’indebito

18 Gennaio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Massa

Deposito cauzionale

Chiamato ad accertare la legittimità della domanda di ripetizione dell’indebito delle somme versate quale cauzione e incassate dalla proprietaria del locale, il Tribunale adito ha precisato che la circostanza di essere proprietaria del bene sublocato ad altra società non valeva a renderla parte del rapporto locativo intercorso fra quest'ultima e la conduttrice, né legittimata a ricevere somme per conto del sublocatore, ponendosi il versamento della cauzione unicamente in collegamento funzionale con la pattuizione intercorsa fra la sublocatrice e la subconduttrice. Per i motivi esposti, la domanda è stata accolta con contestuale condanna della proprietaria alla restituzione delle somme incamerate.

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News News

Nuovo d.p.c.m. 2021: conferma dell’assemblea in presenza e a distanza

18 Gennaio 2021 | di Redazione scientifica

Assemblea (discussione e votazione)

Come per i precedenti decreti, sono possibili le riunioni in presenza, ma resta la forte raccomandazione a svolgerle a distanza.

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Opere di riparazione del balcone, contribuzione pro quota e scomputo di quanto speso dal singolo

15 Gennaio 2021 | di Gianluigi Frugoni

Trib. Salerno

Spese (obbligo di contribuzione)

Il Tribunale di Salerno emette un'inedita pronuncia in materia di improcedibilità della opposizione a decreto ingiuntivo su spese condominiali, effetto che si verifica qualora il giudizio sia stato promosso da due condebitori solidali membri di una comunione ed uno solo di essi abbia espletato il procedimento di mediazione. Nel merito, la pronuncia affronta gli effetti delle interferenze sul piano della compensazione, tra le spese sostenute individualmente dal condomino e quelle deliberate dalla assemblea, in ordine al rifacimento dei balconi aggettanti. Non si rinvengono precedenti in materia se non su alcune specifiche tematiche che hanno condotto l'iter logico seguito dal giudice campano

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Focus Focus

La ripartizione delle spese in condominio: criteri convenzionali e criteri legali

14 Gennaio 2021 | di Roberta Nardone

Spese (criteri generali di ripartizione)

I criteri legali di ripartizione delle spese condominiali sono tre: il riparto proporzionale (art. 1123, comma 1, c.c.), quello in base all'uso differenziato (art. 1123, comma 2, c.c.) e quello in base all'uso separato (art. 1123, comma 3, c.c.). Negli artt. 1124, 1125 e 1126 c.c. sono fissati i criteri legali per la ripartizione delle spese di alcune tipologie specifiche di beni condominiali. Al di fuori di questi metodi di divisione delle spese, sono ammissibili “criteri in deroga” o convenzionali. L'art. 1138 c.c. non inserisce, infatti, le norme codicistiche sulla ripartizione delle spese tra quelle “inderogabili”, sicchè il condominio può derogare ai criteri legali con delibera assunta all'unanimità dei partecipanti alla comunione o con regolamento condominiale contrattuale predisposto dall'originario unico proprietario o dal costruttore e richiamato nei singoli atti di acquisto e che operi la modifica dei criteri legali di cui all'art. 1123 c.c. o la modifica di un precedente regolamento contrattuale.

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D.p.c.m. illegittimi: il conduttore non può chiedere la rinegoziazione del contratto a causa delle limitazioni imposte dal governo

13 Gennaio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Canone (riduzione e autoriduzione)

Chiamato a valutare la convalida dello sfratto per morosità del conduttore moroso di un’attività commerciale chiusa durante il lockdown, il Tribunale capitolino adìto ha ritenuto i d.P.C.M. illegittimi e sprovvisti del potere necessario per imporre limitazioni alla libertà personale. Dunque, il conduttore non può chiedere la rinegoziazione del contratto, né opporsi validamente allo sfratto per morosità, avanzando di non aver potuto pagare a causa delle limitazioni imposte. Anzi, l’inquilino avrebbe dovuto impugnare i d.P.C.M., con ciò eliminando in radice le conseguenze che ne sono derivate. In questo senso, il danno ricevuto dal conduttore non può qualificarsi come danno da emergenza sanitaria, ma danno da attività provvedimentale, che si reputa illegittima. Danno che, in tal senso, la parte (il conduttore) non si è attivata in alcun modo per rimuovere al fine di eliminarne gli effetti dannosi, che dunque avrebbe potuto evitare.

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